Neuralink di Elon Musk ha reso popolari le interfacce cervello-computer (BCI) attraverso impianti invasivi destinati a affrontare disabilità. Tuttavia, aziende come BrainCo, fondata in Cina nel 2015, scommettono su metodi non invasivi che non richiedono interventi chirurgici, potenzialmente attraendo un mercato più ampio.
BrainCo ha sviluppato mani bioniche approvate dalla FDA che traducono segnali neurali in movimento e altri dispositivi indossabili volti a migliorare la qualità della vita. L'azienda ha raccolto circa 280 milioni di dollari in finanziamenti e prevede di espandere la propria tecnologia dalle applicazioni mediche all'elettronica di consumo.
Il settore BCI non invasivo sta guadagnando slancio, con progressi nelle tecniche basate su ultrasuoni e nell'elaborazione dei segnali guidata dall'IA. Mentre gli Stati Uniti e la Cina competono in questo campo emergente, il supporto del governo cinese per la tecnologia BCI potrebbe accelerare il suo sviluppo e la sua commercializzazione.
Gli esperti del settore notano che, sebbene gli impianti invasivi possano offrire alcuni vantaggi, i metodi non invasivi potrebbero fornire soluzioni più sicure e accessibili. Il futuro della tecnologia BCI rimane incerto, con significative considerazioni etiche e potenziale di mercato ancora da realizzare appieno.