La performance del titolo di Apple è stata notevolmente forte, con un guadagno dall'inizio dell'anno di circa il 16,5%, rendendolo il miglior performer tra i giganti tecnologici del 'Magnificent Seven', che includono Amazon, Alphabet, Microsoft, Nvidia, Meta e Tesla.
Mentre queste aziende hanno faticato a raggiungere i loro massimi storici, il recente successo di Apple può essere attribuito alla sua strategia a basso costo nel settore dell'AI.
A differenza dei suoi concorrenti, che hanno investito pesantemente nell'infrastruttura AI, Apple ha scelto una partnership con Google per sfruttare i suoi modelli Gemini, permettendole di migliorare le capacità di Siri senza la necessità di spese ingenti nello sviluppo dell'AI.
Questo approccio posiziona Apple in modo unico, poiché ha già una vasta base di utenti di circa 1,5 miliardi di iPhone, che possono integrare efficacemente le funzionalità AI. Il mercato ha risposto positivamente a questa strategia, riconoscendo che Apple potrebbe non essere la prima nell'AI, ma ha un vantaggio significativo nella portata dei dispositivi e nei dati degli utenti.
Man mano che la domanda di AI diventa più focalizzata sull'ottimizzazione piuttosto che su modelli all'avanguardia, la strategia di Apple sembra ben allineata con le esigenze del mercato, portando potenzialmente a una performance sostenuta del titolo nonostante le sfide come l'aumento dei costi della memoria.
In generale, la capacità di Apple di mantenere un flusso di cassa libero mentre migliora le sue offerte di AI attraverso partnership strategiche ha suscitato la fiducia degli investitori, contribuendo al recente rally del titolo.