I benestanti cinesi trasferiscono beni alle banche statunitensi in seguito all'espansione delle normative fiscali di Pechino

10/22/2026, 06:37 PM growth finance

Dopo l'introduzione di una tassa del 20% su redditi e guadagni provenienti da trust esteri posseduti da residenti fiscali cinesi a luglio, si è registrato un notevole aumento delle richieste da parte di cinesi benestanti che cercano di aprire conti bancari negli Stati Uniti.

Questa tendenza è guidata dal desiderio di proteggere i beni dall'espansione della tassazione di Pechino, poiché le banche statunitensi non sono obbligate a riportare informazioni sui conti alle autorità cinesi secondo il Common Reporting Standard.

Banchieri privati, come Keith Tan di Golden Acacia Capital, segnalano che i clienti stanno aprendo conti negli Stati Uniti entro due mesi, con clienti più grandi che scelgono banche private di maggiori dimensioni. La domanda di servizi bancari statunitensi ha spinto alcune banche ad accelerare i processi di apertura dei conti.

Tuttavia, esperti legali avvertono che, sebbene questa strategia possa fornire un sollievo temporaneo dagli obblighi fiscali, non elimina il rischio di tassazione futura da parte delle autorità cinesi, specialmente poiché i trasferimenti da conti offshore potrebbero comunque essere tracciati.

Il panorama generale per la banca offshore sta diventando più difficile, poiché il trasferimento di capitali fuori dalla Cina continentale è sempre più limitato, suggerendo che la finestra per trasferire somme significative di denaro potrebbe chiudersi.

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