Il presidente Trump invoca il Defense Production Act dell'era della Guerra Fredda per aumentare la produzione e la raffinazione di petrolio negli Stati Uniti

Giovedì, il presidente Trump ha emesso un memorandum dichiarando che la produzione di petrolio, la raffinazione e le attività correlate sono vitali per la difesa nazionale, il che potrebbe consentire un supporto finanziario per iniziative di combustibili fossili ai sensi del Defense Production Act dell'era della Guerra Fredda.

Questa decisione arriva in un contesto di aumento dei prezzi del petrolio greggio e del diesel, alimentato da tensioni geopolitiche a seguito delle azioni militari statunitensi e israeliane contro l'Iran e dei conflitti in corso che influenzano le spedizioni energetiche.

Il memorandum evidenzia le sfide nella fornitura di servizi energetici a causa di vincoli di finanziamento, ritardi nei permessi e problemi nella catena di approvvigionamento. Sebbene non specifichi quali progetti potrebbero ricevere finanziamenti, indica una strategia più ampia per rafforzare le capacità energetiche degli Stati Uniti.

Attualmente, gli Stati Uniti sono il maggior produttore mondiale di petrolio greggio, con una media di 13,6 milioni di barili al giorno nel 2025. Inoltre, il vicepresidente JD Vance ha menzionato piani per utilizzare il Defense Production Act per aumentare la capacità di una raffineria in Texas di proprietà di Delek U.S. Holdings.

Questa mossa è particolarmente significativa poiché l'aumento dei costi energetici potrebbe rappresentare rischi elettorali per Trump e il Partito Repubblicano, specialmente con solo il 36% degli americani che approva la sua gestione economica secondo un recente sondaggio.

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