Visa ha ricevuto l'approvazione dalla Banca Popolare Cinese per avviare un'attività di clearing delle carte bancarie, un passo considerato una pietra miliare cruciale per l'azienda dopo oltre 40 anni di impegno nel settore dei pagamenti in Cina.
Il CEO Ryan McInerney ha sottolineato il contributo di lunga data dell'azienda al dinamico panorama dei pagamenti in Cina ed ha espresso la volontà di rispettare i requisiti normativi per iniziare le operazioni.
Il tempismo di questa approvazione è particolarmente degno di nota poiché precede il prossimo incontro dei leader dell'APEC, suggerendo che la Cina intende mostrare progressi nel facilitare gli interessi commerciali americani in vista della visita del Presidente Trump.
Storicamente, la Cina ha mantenuto controlli rigorosi sul suo settore finanziario, favorendo le aziende domestiche e limitando l'accesso straniero. L'ingresso di Visa segue mosse simili da parte di concorrenti come Mastercard e American Express, indicando un'apertura graduale del mercato cinese alle istituzioni finanziarie straniere.
Il predominio delle piattaforme di pagamento mobile come WeChat e Alipay in Cina complica ulteriormente il panorama per i servizi tradizionali delle carte, rendendo l'ingresso di Visa sia tempestivo che strategicamente significativo.