Il 2 novembre 2026, il giudice distrettuale statunitense Myong Joun ha respinto una causa intentata dall'amministrazione Trump che cercava di costringere l'Università di Harvard a fornire registri relativi al suo processo di ammissione, in particolare riguardo alle considerazioni razziali.
La decisione del giudice si è basata su motivi procedurali, indicando che il Dipartimento di Giustizia non ha seguito i passaggi legali necessari prima di ricorrere al contenzioso. In particolare, il reclamo non è riuscito a dimostrare che Harvard fosse adeguatamente informata delle potenziali azioni legali che potrebbero seguire a una non conformità con le richieste del governo.
Questo caso fa parte di un conflitto più ampio tra l'amministrazione Trump e Harvard, che ha affrontato molteplici sfide legali riguardo alle sue politiche di ammissione e pratiche di governance.
La spinta dell'amministrazione per i dati deriva da una sentenza della Corte Suprema che ha vietato le ammissioni consapevoli della razza, e dati recenti di Harvard hanno rivelato un calo nell'iscrizione di studenti neri, sollevando preoccupazioni sulla conformità con le leggi sui diritti civili.
La sentenza non preclude al Dipartimento di Giustizia di perseguire azioni simili in futuro se seguiranno le procedure corrette, lasciando aperta la possibilità di un'ulteriore scrutinio delle pratiche di ammissione di Harvard.