Lunedì, l'Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) ha abrogato i limiti alle emissioni di anidride carbonica delle centrali elettriche stabiliti dall'amministrazione Biden.
Questa abrogazione fa parte di una proposta più ampia per eliminare tutte le rimanenti normative sui gas serra per il settore energetico, sostenendo che il governo federale non ha l'autorità, ai sensi del Clean Air Act, di regolare le emissioni in base ai cambiamenti climatici.
Le centrali elettriche sono la seconda fonte più grande di emissioni di carbonio negli Stati Uniti, dopo il settore dei trasporti. L'abrogazione, che è ancora in attesa di finalizzazione, ostacolerebbe le future amministrazioni nell'implementare normative volte a combattere i cambiamenti climatici.
L'amministratore dell'EPA, Lee Zeldin, ha presentato l'abrogazione come una misura per ridurre i costi dell'elettricità per le famiglie americane, un problema urgente poiché i costi della vita aumentano in mezzo a tensioni geopolitiche che influenzano i prezzi dei combustibili.
Questa mossa si allinea con gli sforzi in corso dell'amministrazione Trump per smantellare le normative delle amministrazioni precedenti che miravano a combattere i cambiamenti climatici, inclusa una recente revoca di una constatazione che classificava l'anidride carbonica come una minaccia per la salute pubblica.
Le implicazioni di questa abrogazione potrebbero portare a un aumento delle emissioni e a una rinascita dell'industria del carbone, mentre potrebbero potenzialmente rallentare la crescita delle fonti di energia rinnovabile come il solare e l'eolico.