La Corte Suprema ha deciso 9-0 a favore di Ali Hemani, un consumatore di marijuana, affermando che la legge federale che vieta ai consumatori di droga di possedere armi infrange i diritti del Secondo Emendamento.
La sentenza ha confermato il rigetto da parte di un tribunale inferiore dell'accusa di possesso illegale di armi contro Hemani, che derivava da un raid dell'FBI nel 2023 che aveva scoperto un'arma da fuoco e droghe nella sua abitazione.
Il giudice Neil Gorsuch, che ha redatto l'opinione, ha osservato che il governo non è riuscito a dimostrare che la persecuzione di Hemani fosse in linea con i diritti costituzionali. La decisione sfida l'applicazione del Gun Control Act del 1968, che classifica la marijuana come sostanza di Classe I, e suggerisce potenziali distinzioni legali future tra l'uso di marijuana e la proprietà di armi.
Questa sentenza potrebbe stabilire un precedente su come vengono gestiti casi simili, specialmente mentre le attitudini pubbliche e le leggi riguardanti la marijuana continuano a cambiare. Le implicazioni potrebbero estendersi oltre i singoli casi, influenzando discussioni più ampie sul controllo delle armi e sulla politica delle droghe in un ambiente politicamente carico.