Steve Eisman, un investitore di spicco, ha espresso preoccupazioni sulla sostenibilità del boom dell'IA, spingendolo a vendere le sue azioni di lunga data in Alphabet. Ha osservato che il recente rally delle azioni tecnologiche si è arrestato, con l'S&P 500 e il Nasdaq Composite che hanno registrato perdite settimanali consecutive dello 0,6% e del 2,1%, rispettivamente.
La decisione di Eisman di disinvestire da Google arriva dopo il calo di quasi l'8% di Alphabet, a seguito di un aumento delle previsioni di spesa in conto capitale, evidenziando i significativi investimenti necessari per l'infrastruttura dell'IA.
Ha criticato il focus ristretto del mercato sull'IA, suggerendo che molti investitori non sono adeguatamente diversificati, poiché una grande parte dei loro portafogli è concentrata in asset tecnologici e correlati all'IA. Eisman ha avvertito che se l'IA non soddisfa le aspettative, potrebbe portare a una correzione sostanziale del mercato.
Attualmente, detiene una significativa quantità di liquidità mentre valuta il panorama di mercato.