La causa, guidata da stati democratici tra cui New York e California, mira a bloccare una nuova regola del USPS che obbliga i funzionari elettorali a fornire informazioni dettagliate sugli elettori per corrispondenza e a utilizzare buste con codici a barre unici per le schede.
Gli stati sostengono che questi requisiti potrebbero ostacolare gli elettori idonei nel ricevere le loro schede in tempo a causa di potenziali errori amministrativi o ritardi, specialmente con le elezioni di metà mandato che si avvicinano in meno di dieci settimane.
La recente sentenza della Corte Suprema ha consentito al USPS di finalizzare la sua regola di 95 pagine, che include disposizioni per il tracciamento delle schede e la verifica dei codici a barre delle buste. Tuttavia, gli stati sostengono che questa regola supera l'autorità del USPS e viola i loro diritti costituzionali nella gestione delle elezioni.
Il USPS sostiene che la regola è destinata a migliorare la sicurezza e il tracciamento delle schede senza interferire con le determinazioni di idoneità degli elettori. L'esito di questa causa potrebbe avere un impatto significativo sull'amministrazione del voto per corrispondenza e sull'accesso degli elettori nelle prossime elezioni.