Starbucks (SBUX) chiuderà circa 250 caffè poco performanti come parte di una ristrutturazione aziendale

Il 24 settembre 2026, Starbucks ha annunciato la chiusura di circa 250 caffè in Nord America, segnando il secondo giro di chiusure durante la leadership del CEO Brian Niccol.

La decisione arriva dopo una revisione approfondita del portafoglio di caffetterie dell'azienda, come dichiarato dal Chief Operating Officer Mike Grams, che ha sottolineato la necessità di garantire un'esperienza cliente coerente e performance finanziarie accettabili.

Starbucks gestisce oltre 18.000 sedi in Nord America e le chiusure sono previste prima della fine dell'anno fiscale 2026, che si conclude entro la fine di questo mese. In concomitanza con queste chiusure, Starbucks ha rivisto le sue proiezioni fiscali per il 2026 per quanto riguarda le nuove aperture, stimando ora 440 nuovi caffè, una diminuzione rispetto alla previsione precedente di 600 a 650.

L'azienda prevede di sostenere circa 300 milioni di dollari in oneri di ristrutturazione legati a queste chiusure, con 200 milioni attribuiti a uscite anticipate dai contratti di locazione e benefici per la separazione dei dipendenti, mentre i restanti 100 milioni saranno oneri non monetari legati a svalutazioni degli attivi.

Nonostante queste chiusure, Starbucks rimane ottimista riguardo alle opportunità di crescita a lungo termine in Nord America e sta lavorando attivamente a un piano per nuove aperture di caffetterie internazionali.

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