Con l'avvicinarsi dell'IPO di SpaceX, il trading di opzioni è aumentato per le aziende ad essa associate, riflettendo un forte interesse speculativo tra gli investitori. EchoStar, che detiene circa il 3% delle azioni di SpaceX, ha visto il suo titolo salire dell'11% giovedì, con un volume di opzioni che ha superato undici volte la sua media di 30 giorni.
Allo stesso modo, le azioni di AST SpaceMobile sono aumentate del 12%, trainate da quasi 140 milioni di dollari nel trading di opzioni. La domanda non si limita a queste aziende; anche Virgin Galactic, che ha affrontato significativi cali nel suo prezzo azionario, ha registrato un'impennata nell'attività di trading di opzioni.
Danny Kirsch di Piper Sandler ha osservato che sia gli investitori al dettaglio che quelli istituzionali stanno guidando questa domanda, in particolare per le opzioni call a breve termine come modo per ottenere esposizione a SpaceX.
Inoltre, la popolarità degli exchange-traded funds (ETF) focalizzati sullo spazio sta contribuendo ad alzare i prezzi di queste azioni proxy, poiché gli investitori che non possono acquistare direttamente SpaceX si rivolgono a ETF che includono azioni di aziende come AST ed EchoStar.
Si prevede che l'IPO imminente venga quotata a 135 dollari per azione, attirando i trader al dettaglio disposti a pagare premi elevati. Con le volatilità implicite per EchoStar e AST rispettivamente a 97 e 129, l'ambiente è favorevole al trading di opzioni, rendendo SpaceX uno dei nomi più attivamente scambiati tra gli investitori al dettaglio.
Anthony Denier di Webull ha sottolineato che la combinazione di alti prezzi delle azioni, volatilità e interesse pubblico crea un panorama favorevole per il trading di opzioni, suggerendo che le opzioni put potrebbero diventare un'alternativa pratica per gli investitori ribassisti se il prestito di azioni diventa difficile.