Il sondaggio condotto dalla Peter G. Peterson Foundation evidenzia una questione critica per gli elettori in vista delle elezioni di novembre. Con il fondo fiduciario della Sicurezza Sociale previsto in esaurimento entro il quarto trimestre del 2032, c'è un rischio imminente di un taglio del 22% ai benefici per i pensionati e le loro famiglie, a meno che il Congresso non intervenga.
Il sondaggio, che ha coinvolto 2.500 elettori registrati provenienti da stati senatoriali competitivi come Georgia, Michigan, Carolina del Nord, Ohio e Texas, ha rivelato che l'81% degli intervistati è più propenso a sostenere candidati che hanno piani per evitare questi tagli automatici. Questa cifra è salita al 91% quando gli elettori sono stati informati delle potenziali riduzioni dei benefici.
La preoccupazione bipartisan è evidente, con il 92% dei repubblicani e il 90% dei democratici che esprimono sostegno per le riforme. Tra le varie soluzioni proposte, il 72% degli intervistati ha favoreggiato l'aumento del limite dell'imposta sul lavoro dell'1% sul reddito superiore a $184.500, mentre il 66% ha sostenuto di limitare i benefici per le coppie a $100.000 all'anno.
Il sondaggio ha anche indicato una preferenza per aggiustamenti graduali e aumenti delle tasse piuttosto che per il prestito governativo per mantenere i benefici. L'urgenza di affrontare le sfide di finanziamento della Sicurezza Sociale è sottolineata dalla richiesta di una commissione bipartisan per esplorare soluzioni sostenibili, richiamando le riforme passate avviate negli anni '80.
Mentre i candidati si preparano per le elezioni, la maggiore consapevolezza degli elettori riguardo alla Sicurezza Sociale potrebbe influenzare significativamente le strategie di campagna e le priorità legislative.