Durante la conferenza Energy Intelligence a Londra, Amin Nasser ha sottolineato l'impatto significativo della guerra tra Stati Uniti e Iran sulle forniture di petrolio globali, in particolare attraverso lo Stretto di Hormuz, cruciale per il trasporto di circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiali.
Ha osservato che quasi 3 miliardi di barili di fornitura di petrolio sono stati persi da quando sono iniziate le azioni militari a fine febbraio, mentre solo 1 miliardo di barili è stato rilasciato dalle scorte di emergenza. Nasser ha indicato che i restanti 6 miliardi di barili in stoccaggio non sono prontamente disponibili, suggerendo che il mercato del petrolio è sotto notevole pressione.
Le sue osservazioni arrivano nel contesto della recente decisione del G7 di rilasciare 100 milioni di barili dalle riserve per alleviare i problemi di offerta.
Dopo questa notizia, i prezzi del petrolio hanno registrato un leggero calo, con i futures del Brent a 102,20 dollari al barile e i futures del West Texas Intermediate a 90,64 dollari, riflettendo la continua volatilità del mercato mentre aumentano le esportazioni dal Medio Oriente.