Il titolo di Cerebras ha registrato un notevole recupero nelle contrattazioni pre-mercato, aumentando del 6,3% a 177 dollari per azione dopo un forte calo del 20% la settimana precedente. Questo calo è stato innescato dalla notizia che OpenAI utilizzerà le unità di elaborazione grafica di Nvidia per la sua modalità 'Ultrafast' nel prossimo GPT-6.1 Sol, piuttosto che i chip di Cerebras.
Sam Altman ha affrontato la situazione sui social media, sottolineando che Cerebras rimane un 'partner stretto' e evidenziando la loro collaborazione continua nel progresso della tecnologia AI. Dopo i commenti di Altman, il titolo di Cerebras ha guadagnato quasi il 3% nelle contrattazioni estese di venerdì.
Nonostante questo rimbalzo, il titolo è ancora in calo di quasi il 50% rispetto al massimo post-IPO, con una capitalizzazione di mercato attuale di poco superiore ai 39 miliardi di dollari, significativamente inferiore alla valutazione di 95 miliardi di dollari al momento dell'IPO di maggio.
Cerebras, che compete con Nvidia, si specializza in grandi chip informatici e sistemi AI progettati per migliorare la velocità di elaborazione dei modelli AI. L'azienda ha un accordo da 10 miliardi di dollari con OpenAI per fornire una notevole potenza di calcolo fino al 2028.
Gli analisti di Citi hanno mantenuto le loro previsioni di fatturato per Cerebras, suggerendo che mentre i modelli AI iniziali potrebbero funzionare su chip interni, l'impatto a lungo termine sulle performance di Cerebras dipenderà dalla stabilizzazione dei margini lordi.
Qualsiasi ritardo nel raggiungimento di questo potrebbe influenzare negativamente il sentiment degli investitori, specialmente data la valutazione premium dell'azienda.