Le immagini satellitari hanno rivelato estesi danni da incendio all'oleodotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita, un'infrastruttura cruciale per il trasporto di petrolio greggio. L'oleodotto, che si estende per circa 750 miglia e ha una capacità di 7 milioni di barili al giorno, è stato temporaneamente chiuso dopo diversi attacchi con droni provenienti dall'Iraq.
Il governo saudita ha riportato feriti a causa di questi attacchi, che hanno preso di mira sezioni chiave dell'oleodotto vicino a Riyadh e Medina.
Questa chiusura è particolarmente preoccupante poiché avviene in un contesto di crescenti ostilità da parte degli Houthi sostenuti dall'Iran nello Yemen, che hanno intensificato la loro offensiva verso lo Stretto di Bab el-Mandeb, un altro punto di transito petrolifero vitale.
Le tensioni geopolitiche hanno portato a un'impennata dei prezzi del petrolio, con i futures del Brent che sono aumentati del 3,4% a 108,17 dollari al barile e i futures del West Texas Intermediate degli Stati Uniti che sono aumentati del 3% a 103,07 dollari.
Questi sviluppi evidenziano la fragilità dell'offerta di petrolio nella regione e potrebbero avere implicazioni di vasta portata per i mercati energetici e il commercio globale.