L'S&P 500 ha registrato un aumento significativo, raggiungendo un massimo di 52 settimane, un modello che si è verificato solo tre volte negli ultimi 30 anni, secondo il capo tecnico di mercato di BTIG, Jonathan Krinsky.
Egli osserva che questo rally è simile ai movimenti visti prima che scoppiasse la bolla delle dot-com, evidenziando in particolare la data del 21 marzo 2000, che precedette un importante calo del mercato. Krinsky sottolinea che dopo le precedenti istanze di tali rally, l'indice ha spesso affrontato correzioni, con un notevole calo del 10% dopo il picco di aprile 1999.
Esprime scetticismo sulla sostenibilità dell'attuale slancio, suggerendo che gli investitori che hanno subito perdite a luglio potrebbero utilizzare questo rally come un'opportunità per vendere.
Inoltre, trae paralleli con la recente performance di Microsoft, che ha visto un aumento di quasi il 27% in quattro giorni, richiamando modelli del 2000 quando l'azione ha subito significativi cali dopo rally simili.
Sebbene Krinsky non si spinga a dichiarare un massimo di mercato definitivo, avverte che l'attuale slancio potrebbe vacillare, riflettendo preoccupazioni più ampie sulla stabilità del mercato mentre il capitale si sposta tra diverse strategie di investimento.
Questo sentimento è condiviso dall'investitore Michael Burry, che suggerisce che potremmo essere vicini a una correzione significativa del mercato.