Un'analisi di CNBC dei registri della Federal Election Commission rivela che 14 dei 20 maggiori donatori nelle elezioni di metà mandato del 2026 stanno principalmente supportando candidati e cause repubblicane, contribuendo con un totale di 1,2 miliardi di dollari, che rappresenta circa il 12% dei fondi totali raccolti in questo ciclo elettorale.
Questa tendenza evidenzia un netto divario nel supporto dei donatori, poiché i megadonatori democratici stanno sempre più scegliendo di bypassare il Democratic National Committee (DNC) a favore di contributi diretti ai candidati. I fundraiser attribuiscono questo cambiamento a una persistente insoddisfazione per la leadership del DNC e a preoccupazioni riguardo alla direzione del partito.
Attualmente, il Partito Repubblicano sta affrontando gare competitive in aree precedentemente considerate sicure, con i super PAC conservatori che spendono quasi 2 a 1 rispetto ai loro omologhi democratici.
È degno di nota che significativi contributi provengano da finanziatori e dirigenti di Wall Street nei settori delle criptovalute e dell'IA, con grandi donatori come Elon Musk e aziende come Andreessen Horowitz in prima linea.
Questo afflusso di finanziamenti è destinato a plasmare le discussioni politiche a Washington e potrebbe influenzare i risultati elettorali, poiché il Cook Political Report indica un potenziale spostamento di controllo della Camera e del Senato verso i Democratici.
L'assenza di donatori democratici tradizionali, come George Soros e Dustin Moskovitz, dai registri dei donatori del DNC in questo ciclo sottolinea ulteriormente le sfide che il partito deve affrontare in vista del giorno delle elezioni.