L'S&P 500 ha registrato un significativo aumento grazie agli investimenti in intelligenza artificiale, superando il settore delle utility di circa 3,3 punti percentuali dall'inizio dell'anno. Gli analisti di Wells Fargo, guidati da Sharr Pourreza, hanno osservato che mentre l'S&P 500 è aumentato del 9,8%, le utility sono cresciute solo del 7,5%.
Questa sottoperformance è attribuita ai rischi normativi e a una mancanza di attenzione da parte degli investitori sul potenziale a lungo termine delle utility legato agli sviluppi dell'IA. La Federal Energy Regulatory Commission (FERC) è pronta a discutere il futuro del PJM Interconnection, che potrebbe influenzare le operazioni e i costi delle utility.
Nonostante queste sfide, Wells Fargo rimane ottimista sulle utility, suggerendo che la chiarezza da parte degli organi di regolamentazione potrebbe portare a una rivalutazione delle azioni delle utility. Hanno evidenziato Exelon e FirstEnergy come potenziali beneficiari, notando le forti performance degli utili di Exelon e la crescita della domanda di data center di FirstEnergy.
Entrambe le aziende offrono rendimenti da dividendo attraenti, con Exelon al 3,6% e FirstEnergy al 3,8%. Altre utility menzionate includono PPL e Public Service Enterprise Group, che hanno anch'esse rendimenti da dividendo ma hanno mostrato performance miste quest'anno.