Lunedì, i futures sul greggio West Texas Intermediate (WTI) sono aumentati dello 0,71% a 69,72 dollari al barile, mentre il greggio Brent internazionale è aumentato dello 0,36% a 72,25 dollari. Questo aumento segue un periodo in cui i prezzi del WTI sono scesi sotto i 70 dollari per la prima volta dal 27 febbraio, coincidente con l'inizio della guerra in Iran.
I recenti attacchi militari degli Stati Uniti su siti militari iraniani, in risposta agli attacchi dell'Iran alla navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, hanno portato a una pausa nei negoziati volti a risolvere il conflitto.
Una fonte pakistana coinvolta nei colloqui ha indicato che le discussioni sono in sospeso, sebbene i rappresentanti rimangano in Svizzera, pronti a riprendere quando le condizioni lo consentiranno. Al contrario, un alto funzionario dell'amministrazione Trump ha dichiarato che i negoziati non sono stati annullati e che i colloqui tecnici riguardanti un memorandum d'intesa sono ancora programmati.
La situazione rimane fluida, con il presidente Trump che avverte l'Iran di gravi conseguenze dopo le azioni militari statunitensi, che hanno incluso attacchi a località di stoccaggio di missili e droni. Le tensioni geopolitiche nella regione continueranno probabilmente a influenzare i prezzi del petrolio e il sentiment di mercato.