Lunedì, i futures del petrolio greggio statunitense sono aumentati dello 0,76% a 83,03 dollari al barile, mentre il petrolio Brent è aumentato dello 0,92% a 89,33 dollari al barile.
Questo aumento dei prezzi segue una dichiarazione del portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, che ha indicato che l'Iran non parteciperà a ulteriori colloqui per estendere il memorandum d'intesa (MoU) stabilito con gli Stati Uniti il 17 giugno. Il MoU mirava a facilitare i negoziati sul programma nucleare dell'Iran ed era destinato a scadere lo stesso giorno.
Baqaei ha criticato gli Stati Uniti per aver violato i termini dell'accordo fin dall'inizio, suggerendo che l'Iran è pronto ad adottare una posizione più aggressiva se gli sforzi diplomatici falliscono.
La situazione solleva preoccupazioni sulla stabilità dell'offerta di petrolio dalla regione, in particolare attraverso lo strategicamente vitale Stretto di Hormuz, il che potrebbe portare a ulteriore volatilità nei mercati petroliferi.