Renee Good è stata colpita e uccisa da un agente dell'immigrazione il 7 gennaio durante un'operazione federale a Minneapolis, il che ha portato la sua famiglia a presentare due cause contro il governo degli Stati Uniti.
Le cause accusano omicidio colposo, distress emotivo e una cospirazione per violare i diritti civili, sostenendo che le azioni dell'agente facevano parte di uno sforzo coordinato per colpire specifiche comunità etniche. La famiglia sostiene che l'operazione fosse progettata per intimidire e silenziare coloro che sostenevano queste comunità.
L'agente coinvolto, Jonathan Ross, è nominato nelle cause insieme a diversi funzionari di alto profilo dell'amministrazione Trump. Questo incidente, insieme a un altro omicidio simile poco dopo, ha suscitato indignazione nazionale e richieste di riforma nelle pratiche di enforcement dell'immigrazione.
L'esito di queste cause potrebbe avere implicazioni più ampie su come vengono condotte le operazioni di immigrazione e sulla responsabilità dei funzionari federali in tali casi.