Micron ha riportato forti utili nel terzo trimestre fiscale, con utili e ricavi che hanno superato le stime di consenso.
L'azienda ha fornito una guida ottimistica sui ricavi per il trimestre attuale e ha rivelato di aver firmato 16 accordi a lungo termine con vari clienti, tra cui operatori di data center e produttori di automobili, che si prevede genereranno 22 miliardi di dollari nei prossimi tre-cinque anni. Questa notizia ha portato a un aumento del 18% delle azioni di Micron nel trading pre-mercato.
Gli analisti di aziende come Bank of America e Citi hanno espresso opinioni positive, evidenziando l'importanza strategica di questi accordi nel fornire visibilità sui ricavi e ridurre la volatilità. L'analista di Bank of America Vivek Arya ha osservato che, sebbene questi accordi possano limitare gli aumenti dei prezzi a breve termine, migliorano significativamente le prospettive dell'azienda.
Le azioni di Micron sono aumentate del 724% nell'ultimo anno, trainate dall'aumento dei prezzi dei chip di memoria a fronte di una crescente domanda dal settore dell'intelligenza artificiale. Diversi analisti hanno alzato i loro target di prezzo per Micron, con Barclays che ha fissato un obiettivo di 2.000 dollari, indicando un potenziale aumento del 91%.
In generale, gli sviluppi suggeriscono un cambiamento trasformativo nel modello di business di Micron, posizionandola come un attore chiave nel mercato della memoria in mezzo a continui squilibri tra domanda e offerta.