Michael Burry, noto per aver previsto il crollo del mercato immobiliare del 2007-2009, ha espresso preoccupazioni riguardo al settore dei chip di memoria, suggerendo che l'attuale carenza strutturale non è sostenibile. Crede che la produzione presto recupererà, portando a un ciclo di ribasso nei prezzi dei chip di memoria nei prossimi due anni.
Burry sta aumentando le sue posizioni corte su aziende come Micron Technology e Palantir, così come sull'ETF SOXX iShares per i semiconduttori. La sua posizione è supportata dai commenti dell'amministratore delegato di Acer, che ha notato l'aumento della capacità produttiva cinese, indicando che la carenza potrebbe non persistere.
Inoltre, gli economisti statunitensi hanno avvertito di una potenziale sovracapacità nel mercato della memoria a causa dell'aumento della produzione cinese, il che potrebbe portare a tensioni commerciali e a una dipendenza dai fornitori cinesi.
Burry ha anche sottolineato che l'indice Nasdaq-100, che ha recentemente raggiunto un massimo storico, appare storicamente sopravvalutato e sbilanciato, sebbene alcuni analisti abbiano notato un cambiamento verso una maggiore selezione delle azioni all'interno dell'indice.
Al contrario, Burry sta anche assumendo posizioni lunghe in aziende che trova attraenti, come Build-A-Bear e Mercado Libre, indicando una strategia di investimento mista nonostante la sua visione ribassista sui chip di memoria.