Meta Platforms ha introdotto una serie di iniziative nell'IA, tra cui occhiali smart a basso costo, uno strumento per le imprese e una partnership con Qualcomm per migliorare le capacità di calcolo.
Tuttavia, questi sforzi non hanno trovato risonanza tra gli investitori, poiché le azioni dell'azienda sono diminuite di oltre il 17% quest'anno, rendendola una delle azioni mega-cap con le peggiori performance.
Gli analisti attribuiscono questa mancanza di fiducia degli investitori alle preoccupazioni riguardo alle elevate spese in conto capitale di Meta, che si prevede raggiungeranno tra i 125 miliardi e i 145 miliardi di dollari entro l'esercizio fiscale 2026, principalmente a causa dell'aumento dei costi per i componenti dei data center.
L'analista di Piper Sandler, Thomas Champion, ha osservato che mentre il core business pubblicitario di Meta rimane forte, la spesa aggressiva per l'IA sta causando problemi di flusso di cassa, con il flusso di cassa che si avvicina effettivamente a zero. Dopo la pubblicazione di risultati deludenti nel primo trimestre, le azioni di Meta sono scese del 9%.
Inoltre, l'azienda sta pianificando un'emissione obbligazionaria da 25 miliardi di dollari per finanziare i suoi investimenti nell'IA, sollevando ulteriori preoccupazioni tra gli investitori.
Gli analisti, tra cui Jim Cramer e Jeff Marks, sottolineano che fino a quando Meta non sarà in grado di dimostrare che i suoi investimenti nell'IA porteranno a significativi nuovi flussi di entrate, il sentiment degli investitori rimarrà probabilmente cauto.
Nonostante queste sfide, ci sono potenziali opportunità di crescita nella messaggistica aziendale alimentata dall'IA e nei servizi in abbonamento, che potrebbero fornire nuove vie di entrata.
Evercore ISI ha evidenziato il potenziale di Meta One, un servizio di abbonamento a pagamento per l'IA, di generare entrate sostanziali se cattura anche solo una piccola percentuale della sua vasta base di utenti.
Attualmente, la valutazione di Meta sembra riflettere l'apprensione degli investitori riguardo alla sua spesa per l'IA, con un rapporto P/E forward di 16 rispetto al 21 dell'S&P 500, suggerendo che le azioni potrebbero essere sottovalutate rispetto alle loro prospettive di crescita.