I prezzi del gas naturale negli Stati Uniti sono diminuiti di circa il 24% quest'anno, con i livelli attuali di stoccaggio che superano la media quinquennale. Questa situazione è vantaggiosa per gli operatori midstream, i cui ricavi derivano principalmente da commissioni associate al trasporto e alla lavorazione del gas.
Aziende come Kinder Morgan, Energy Transfer e Williams sono posizionate per capitalizzare su questa tendenza grazie alle loro ampie reti di pipeline e alla crescente domanda di gas naturale, in particolare dai settori industriali e dai data center.
Kinder Morgan, ad esempio, ha riportato utili record nel terzo trimestre di 35 centesimi per azione, un aumento del 21% rispetto all'anno precedente, e prevede utili per azione rettificati di $1.36 per il 2026. L'azienda prevede di investire $4.7 miliardi in nuovi progetti di pipeline per gas naturale, ampliando il suo portafoglio a $14.4 miliardi.
Energy Transfer, con la sua vasta rete di pipeline, ha visto anche il suo titolo aumentare di oltre il 20% quest'anno, beneficiando di un modello di business basato su commissioni che la protegge dalle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.
Williams, che gestisce la critica pipeline Transco, è anch'essa ben posizionata per beneficiare della crescente domanda di gas per alimentare i data center, con il suo titolo in aumento di oltre il 17% dall'inizio dell'anno.
Complessivamente, queste aziende midstream sono ben posizionate per generare flussi di cassa stabili e dividendi in un mercato caratterizzato da prezzi del gas naturale bassi e alta offerta.