Il primo incontro di Kevin Warsh come presidente della Federal Reserve è previsto senza cambiamenti immediati ai tassi di interesse, come indicato dal sondaggio CNBC Fed di 32 economisti, gestori di fondi e strateghi. Un significativo 88% dei rispondenti si aspetta che la Fed rimuova il suo bias espansivo, che in precedenza suggeriva potenziali tagli ai tassi.
Warsh, nominato da un presidente che sostiene tassi più bassi, si trova di fronte a un comitato che ha adottato una posizione più falco a causa delle pressioni inflazionistiche in corso, in particolare dai costi energetici. Nonostante la reputazione di Warsh come colomba, eredita un comitato che potrebbe considerare aumenti dei tassi se l'inflazione rimane sopra il target.
Il sondaggio mostra un'economia resiliente, con le aspettative di crescita del PIL che salgono al 2,2% per quest'anno e una probabilità di recessione ridotta dal 33% al 25%.
Sebbene l'inflazione sia vista come il rischio principale, le preoccupazioni per la sopravvalutazione delle azioni legate all'IA sono anche prominenti, con l'84% dei rispondenti che ritiene che le azioni dell'IA siano sopravvalutate. Complessivamente, le prospettive di mercato rimangono caute, con l'S&P 500 previsto a quasi 8.000 entro il 2027, riflettendo un guadagno modesto.
Il sondaggio evidenzia una generale aspettativa che Warsh semplifichi le comunicazioni della Fed, sebbene ci sia poco supporto per un abbassamento dei tassi in questo momento.