Il 30 giugno 2026, Jim Cramer ha discusso il panorama in evoluzione del commercio di intelligenza artificiale, notando che Wall Street ora favorisce le aziende che forniscono infrastrutture AI rispetto a quelle che investono pesantemente nello sviluppo dell'AI.
I 'Magnifici Sette' giganti tecnologici—Apple, Alphabet, Amazon, Microsoft, Meta, Nvidia e Tesla—hanno collettivamente perso circa 2,3 trilioni di dollari in valore di mercato a giugno, poiché gli investitori si chiedono se le loro sostanziali spese per l'AI porteranno guadagni sufficienti.
Cramer ha sottolineato che i principali spenditori in AI, in particolare Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta, stanno ora affrontando sfide a causa di uno squilibrio tra domanda e offerta nell'infrastruttura AI, che ha fatto aumentare i costi per componenti essenziali come i chip di memoria.
Al contrario, aziende come Micron, Sandisk, Intel, Marvell Technology e AMD hanno registrato guadagni significativi grazie a questo squilibrio, con una forte crescita degli utili e un sentiment positivo da parte degli analisti.
Cramer ha specificamente evidenziato Intel come un'azione di spicco, lodando il CEO Lip-Bu Tan per aver rivitalizzato l'azienda e posizionandola bene per la futura domanda di CPU e produzione di semiconduttori. Ha enfatizzato che finché la domanda per l'infrastruttura AI continuerà a superare l'offerta, i fornitori probabilmente supereranno le grandi aziende tecnologiche che investono nell'AI.
Le intuizioni di Cramer suggeriscono che gli investitori dovrebbero considerare di concentrarsi su questi fornitori piuttosto che sui tradizionali giganti tecnologici nell'attuale ambiente di mercato.