I risultati delle elezioni in Israele portano a negoziati di coalizione tra accuse di interferenza

10/29/2026, 08:37 PM politics review

Il conteggio finale delle elezioni in Israele ha rivelato che né il blocco di destra del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, che ha ottenuto 53 seggi, né l'opposizione guidata da Gadi Eisenkot, con 48 seggi, hanno raggiunto i 61 seggi necessari per formare un governo. Questo risultato avvia una fase di contrattazione per la coalizione, con significativa incertezza politica in vista.

Il partito Likud di Netanyahu ha accusato i partiti guidati da arabi di aver 'rubato' le elezioni, sollecitando indagini su potenziali interferenze straniere, in particolare da parte del Qatar, che ha negato queste accuse.

Il panorama politico è ulteriormente complicato dal fatto che la Lista Comune e Ra’am, che rappresentano gli interessi arabi, hanno vinto un numero record di 19 seggi, ma la loro inclusione nei negoziati di coalizione è controversa.

Il Comitato Elettorale Centrale ha dichiarato che, sebbene il conteggio dei voti sia completo, potrebbero ancora verificarsi piccole correzioni prima che i risultati siano certificati. Il nuovo Knesset è previsto per il giuramento il 10 novembre, con i partiti che hanno tempo fino al 18 novembre per contestare i risultati.

Gli analisti prevedono che il blocco politico potrebbe portare Netanyahu a servire come Primo Ministro ad interim, con il rischio di un rinnovato conflitto con l'Iran incombente. I mercati finanziari israeliani hanno reagito negativamente, con il shekel che ha subito una significativa volatilità e l'indice azionario di Tel Aviv che è sceso del 4,1% per la settimana.

Eirini Tsekeridou di Julius Baer prevede una continua volatilità negli attivi israeliani fino a quando non sarà costituito un nuovo governo, sebbene creda che i fondamentali economici del paese forniranno un certo supporto.

Il Presidente Isaac Herzog consulterà i leader dei partiti la prossima settimana per identificare un candidato in grado di formare un governo di maggioranza, con Netanyahu che probabilmente sarà il primo contattato in questo processo. Se i negoziati di coalizione falliscono, potrebbero essere indette nuove elezioni, prolungando l'attuale incertezza politica.

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