Il gruppo militante Houthi sostenuto dall'Iran ha preso il controllo di Mokha, una chiave città portuale sulla costa del Mar Rosso dello Yemen, segnando un significativo passo indietro per l'Arabia Saudita e le sue forze yemenite alleate.
Questo sviluppo è cruciale poiché aumenta il potere di Iran nel conflitto in corso con gli Stati Uniti e solleva preoccupazioni sulla sicurezza delle rotte di navigazione petrolifera vitali, in particolare lo Stretto di Bab el-Mandeb e lo Stretto di Hormuz.
L'avanzata degli Houthi potrebbe portare a minacce crescenti per la navigazione nel Mar Rosso, già sotto pressione a causa del conflitto in corso.
Gli analisti, tra cui Hamish Kinnear di Verisk Maplecroft, descrivono la cattura come un 'colpo duro' per l'Arabia Saudita, suggerendo che gli Houthi potrebbero stringere il loro controllo sullo Stretto di Bab el-Mandeb, un punto critico per il commercio globale di petrolio.
Con l'escalation delle tensioni, si prevede un aumento dei prezzi del petrolio, con i futures del Brent che scambiano intorno a $105,37 al barile e il West Texas Intermediate a $100,76. Gli strateghi di ING evidenziano che, sebbene i flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz continuino, rimangono al di sotto dei livelli pre-bellici, indicando una situazione di offerta fragile.
Il conflitto in corso e la nuova posizione degli Houthi potrebbero ulteriormente destabilizzare la regione, influenzando i prezzi del petrolio globali e le dinamiche commerciali.