Il rapporto sull'inflazione CPI di luglio mostra un aumento moderato, riducendo le probabilità di un aumento dei tassi a settembre

08/12/2026, 09:38 AM economy forecast finance

Il Bureau of Labor Statistics ha riportato che l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1% a luglio, portando a un tasso di inflazione annuale del 3,4%, mentre l'inflazione di base, esclusi cibo ed energia, è aumentata dello 0,2% al 2,5%. Questi dati suggeriscono una moderazione nelle pressioni inflazionistiche, in particolare dopo due mesi di letture più basse.

Tuttavia, il calo dell'indice energetico CPI, che è sceso del 7% dal suo picco di maggio, ha contribuito in modo significativo a questa tendenza. I recenti aumenti dei prezzi del petrolio greggio, che sono aumentati del 10% nell'ultima settimana, potrebbero rappresentare rischi per i prossimi dati CPI di agosto.

I costi abitativi, una componente principale del CPI, hanno mostrato anche una certa stabilizzazione, con un aumento di solo lo 0,1% negli ultimi due mesi, principalmente a causa dei cali nella categoria dell'alloggio. Nonostante questi segnali positivi, l'immagine complessiva dell'inflazione rimane influenzata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Di conseguenza, i trader hanno adeguato le loro aspettative per gli aumenti dei tassi di interesse della Federal Reserve, ora prezzando solo una probabilità del 38% di un aumento nella riunione di settembre, in calo dal 70% di un mese fa.

Gli economisti di Allianz Trade e Bank of America hanno osservato che, sebbene i dati sull'inflazione benigni possano alleviare la pressione sulla Fed, sollevano anche la possibilità di ritardare gli aumenti dei tassi fino a dicembre.

Il rapporto CPI di luglio è visto come un indicatore cruciale in vista della decisione del Federal Open Market Committee, ma il suo impatto sulla posizione della Fed potrebbe essere limitato a causa di segnali economici contrastanti.

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