L'AIE Riporta una Significativa Distruzione della Domanda e Prevede un Eccesso di Petrolio Dopo la Risoluzione del Conflitto in Iran

06/17/2026, 02:35 AM forecast energy

L'ultimo rapporto dell'AIE indica una drastica riduzione delle prospettive di domanda per il petrolio greggio nel 2026, ora prevista a 1,1 milioni di barili al giorno, in calo di 700.000 barili rispetto alle stime precedenti. Questo declino segue un sostanziale calo nelle consegne, che sono diminuite di 5 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre.

Contemporaneamente, l'offerta globale di petrolio è scesa a 94,5 milioni di barili al giorno a maggio, una riduzione di 600.000 barili mese su mese, e si prevede che scenderà ulteriormente di 3,9 milioni di barili al giorno su base annua nel 2026.

Tuttavia, l'AIE prevede un rimbalzo dell'offerta a 110,3 milioni di barili al giorno il prossimo anno, il che potrebbe portare a un significativo eccesso di offerta, poiché la domanda è prevista recuperare solo modestamente a 105,3 milioni di barili al giorno nel 2027.

Il rapporto evidenzia le complesse dinamiche del mercato petrolifero, dove i prezzi elevati dei carburanti e le carenze di prodotti raffinati stanno contribuendo a una domanda ridotta.

Mentre gli Stati Uniti e l'Iran si avvicinano a un potenziale accordo per porre fine alle ostilità, i prezzi del petrolio sono già scesi a un minimo di tre mesi, con il petrolio Brent a 78,44 dollari e il West Texas Intermediate a 75,18 dollari.

L'AIE osserva che, sebbene un pieno recupero delle esportazioni e della produzione di petrolio possa richiedere tempo, la riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbe facilitare un aumento graduale dell'offerta.

Tuttavia, l'agenzia avverte che le scorte globali di petrolio si stanno esaurendo rapidamente, essendo scese di 143 milioni di barili solo a maggio, il che potrebbe portare a minimi storici prima che il mercato si sposti verso un surplus più avanti nell'anno.

L'analista Tamas Varga di PVM Oil Associates sottolinea che la riapertura dello Stretto di Hormuz sarà cruciale per l'equilibrio del petrolio, sebbene l'entità del suo impatto rimanga incerta.

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