L'aspettativa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per un accordo con l'Iran entro giovedì sembra sempre più improbabile, poiché l'Iran ha annunciato restrizioni sulle navi in transito nello Stretto di Hormuz, che gli Stati Uniti hanno respinto.
Questa tensione geopolitica ha portato a un aumento dei prezzi del petrolio, con i futures del Brent in aumento del 3,8% a 82,49 dollari al barile e il West Texas Intermediate degli Stati Uniti in aumento del 2,8% a 77,29 dollari. Inoltre, i prezzi del rame sono saliti a un massimo storico di circa 6,90 dollari per libbra a causa di vincoli di offerta e della crescente domanda di elettrificazione.
Nel settore tecnologico, le azioni di SpaceX sono aumentate dopo la scadenza delle azioni bloccate, anche se rimangono circa il 50% al di sotto dei massimi di metà giugno. Al contrario, le azioni di SoftBank sono scese di quasi il 5% nonostante abbiano riportato un utile superiore alle attese, indicando preoccupazioni degli investitori riguardo ai suoi investimenti in intelligenza artificiale.
Complessivamente, questi sviluppi evidenziano l'interconnessione tra eventi geopolitici e reazioni di mercato, in particolare nei settori delle materie prime e della tecnologia.