Le tensioni in Medio Oriente sono aumentate dopo le minacce del presidente Trump contro l'Iran, contribuendo a un'impennata dei prezzi del petrolio, con i futures del Brent che sono aumentati del 7,9% a $90,74 al barile.
Nel contempo, il recente incontro della Federal Reserve ha portato a una decisione divisa di mantenere i tassi d'interesse tra il 3,5% e il 3,75%, descritta dal presidente Kevin Warsh come una 'lite familiare', indicando disaccordi interni sulla direzione futura della politica.
Questa incertezza ha portato a un notevole calo nei principali indici azionari, con il Dow Jones Industrial Average che è sceso di 1.153,18 punti, ovvero il 2,19%, segnando la sua peggiore performance da aprile 2025.
Nel settore tecnologico, le azioni di Meta sono crollate di quasi il 10% dopo che l'azienda ha riportato risultati deludenti per il secondo trimestre e previsioni, con il flusso di cassa libero che è diminuito significativamente da $8,55 miliardi a $784 milioni su base annua.
Al contrario, le azioni di Microsoft sono aumentate del 7% nel trading after-hours dopo risultati fiscali del quarto trimestre che hanno superato le aspettative. In generale, questi sviluppi riflettono un ambiente di mercato volatile influenzato da rischi geopolitici e risultati aziendali misti.