Dopo un secondo trimestre straordinario in cui le azioni dei chip hanno complessivamente aggiunto 2 trilioni di dollari di valore, il settore ha aperto il terzo trimestre con perdite notevoli. Micron Technology ha registrato un calo dell'11%, cancellando 138 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, mentre Intel e Advanced Micro Devices sono scese rispettivamente del 9% e del 7%.
Questo ribasso è seguito a un periodo di ottimismo alimentato dalle aspettative che il boom dell'intelligenza artificiale (AI) avrebbe aumentato la domanda di memoria e potenza di elaborazione. L'ETF VanEck Semiconductor, che traccia le azioni dei chip, è sceso di oltre il 5%, nonostante avesse registrato il suo miglior trimestre di sempre con un aumento del 71% da aprile a giugno.
La flessione è stata aggravata dalla notizia che Meta, un importante acquirente di infrastrutture AI, potrebbe affittare capacità di calcolo in eccesso, suggerendo che l'offerta potrebbe presto soddisfare o superare la domanda.
Questo sviluppo ha avuto un impatto negativo sul sentiment degli investitori verso le aziende di attrezzature per semiconduttori come Lam Research, KLA Corp. e Applied Materials, tutte le quali hanno registrato flessioni di almeno il 10%.
Nonostante queste pressioni di mercato, Micron ha riportato un significativo aumento dei ricavi e del margine lordo, indicando una forte performance finanziaria che contrasta con il recente calo del prezzo delle azioni.
Gli analisti rimangono ottimisti sul potenziale a lungo termine dei hyperscalers come Meta, che stanno investendo pesantemente in infrastrutture AI, sebbene persistano preoccupazioni riguardo alla valutazione mentre gli utili accelerano mentre i multipli delle azioni si comprimono.