I dati ufficiali hanno rivelato che i profitti industriali della Cina sono aumentati del 4,2% su base annua ad agosto, segnando il tasso di crescita più lento di quest'anno.
Nei primi otto mesi del 2026, i profitti delle grandi imprese industriali sono aumentati del 15,7%, in calo rispetto al 17,6% del periodo precedente, continuando una tendenza di decelerazione rispetto a un picco del 24,7% di aprile.
Nonostante questo rallentamento, i guadagni industriali sono rimbalzati significativamente rispetto a un modesto aumento dello 0,6% nel 2025, trainati principalmente da un'impennata nel settore dell'intelligenza artificiale, in particolare nei chip e nelle attrezzature informatiche, che hanno visto i profitti più che raddoppiare, aumentando del 110%.
Al contrario, il settore della produzione automobilistica ha registrato un calo del 16% dei profitti a causa di una forte concorrenza e di una debole domanda dei consumatori. Il contesto economico più ampio mostra che la crescita della Cina si è attenuata, con il secondo trimestre che ha registrato il ritmo più lento in oltre tre anni.
L'attività manifatturiera si è contratta per due mesi consecutivi e le vendite al dettaglio hanno continuato a rallentare. Date queste sfide, gli economisti prevedono che il governo cinese possa attuare ulteriori misure di stimolo per stabilizzare la redditività aziendale, in particolare nei settori che affrontano una domanda fiacca e una concorrenza sui prezzi aggressiva.