Il governo italiano è pronto a svelare un bilancio che prevede un ulteriore indebitamento di 28 miliardi di euro (31 miliardi di dollari) nei prossimi due anni, principalmente per la difesa e l'energia, il che, secondo gli analisti di Goldman Sachs, amplierà il deficit del paese e porterà il suo rapporto debito/PIL al più alto in Europa.
I nuovi obiettivi di deficit per il 2027 e il 2028 sono stati innalzati al 3,4% e al 3,2% del PIL, rispettivamente, rispetto alle proiezioni precedenti. Questa espansione fiscale avviene in un contesto di preoccupazioni più ampie riguardo all'indebitamento governativo in tutta Europa, in particolare dopo il tumulto nei mercati del debito francese.
Filippo Taddei, economista senior di Goldman Sachs, ha indicato che questi sviluppi potrebbero aumentare la pressione sui titoli di stato italiani in vista delle elezioni generali programmate per dicembre 2027.
Il recente crollo dei rendimenti obbligazionari globali ha attirato l'attenzione sulla situazione fiscale dell'Italia, con alcuni investitori, come Reinout De Bock di UBS, che esprimono preoccupazioni sul fatto che il debito italiano possa diventare un anello debole nel debito sovrano europeo.
Nonostante i livelli di debito più elevati dell'Italia, alcuni analisti ritengono che il suo saldo primario più forte e la stabilità politica possano fornire un cuscinetto contro l'aumento dei rendimenti. Tuttavia, le prospettive complessive rimangono caute mentre il governo affronta sfide fiscali e potenziale instabilità elettorale.