Man mano che le nazioni e le aziende riconoscono l'importanza della sicurezza sottomarina, stanno investendo pesantemente in tecnologie progettate per questo ambito. L'aumento della guerra ibrida, che include attacchi informatici e sabotaggi, ha spinto a una rivalutazione delle vulnerabilità nelle infrastrutture sottomarine, come i cavi di telecomunicazione e i gasdotti.
Katja Bego di Chatham House ha sottolineato che il cambiamento dell'ambiente di minaccia ha reso questa questione più urgente. Il sabotaggio del gasdotto Nord Stream nel 2022 ha messo in evidenza queste vulnerabilità, portando a un maggiore interesse da parte dei governi nella protezione delle risorse sottomarine.
Aziende come Fincantieri stanno ampliando le loro capacità nei droni sottomarini e nelle telecomunicazioni, mentre Euroatlas sta sviluppando veicoli autonomi per la sorveglianza e la rilevazione. Tuttavia, la sfida rimane che è impraticabile garantire la sicurezza di ogni miglio di infrastruttura sottomarina, il che complica la responsabilità della protezione tra aziende private e governi.
L'emergere di sistemi autonomi nella guerra suggerisce un futuro in cui le interazioni tra macchine saranno comuni, richiedendo interoperabilità tra risorse con equipaggio e senza equipaggio. In generale, il passaggio verso le tecnologie di difesa sottomarina rappresenta un'evoluzione critica nella strategia militare e presenta potenziali opportunità di investimento nel settore della difesa.