Le azioni di Zealand Pharma sono scese bruscamente, con un calo del 23% dopo che i dati hanno rivelato che il 19% dei pazienti ha interrotto il trattamento con il suo farmaco per la perdita di peso survodutide a causa di effetti collaterali gravi.
Questo ha spinto gli analisti di UBS a ridurre il loro target di prezzo da 730 a 540 corone danesi e a diminuire le stime di vendita massima per survodutide di quasi l'80%. Nonostante i contraccolpi, gli analisti rimangono ottimisti riguardo a petrelintide, un farmaco a base di amilina, che dovrebbe entrare in fase di sperimentazione avanzata entro la fine di quest'anno.
Il mercato sta sempre più valutando petrelintide come un potenziale motore di crescita, specialmente data la domanda di farmaci con profili di tollerabilità migliori.
Il CEO Adam Steensberg ha sottolineato l'importanza della tollerabilità di petrelintide rispetto alle terapie esistenti, in particolare mentre il panorama del trattamento dell'obesità diventa più competitivo con attori come Eli Lilly.
Gli analisti hanno notato che le elevate percentuali di abbandono per survodutide, che erano significativamente peggiori rispetto ai principali trattamenti per l'obesità, potrebbero influenzare il sentiment degli investitori e le prospettive future dell'azienda.
L'attenzione ora si sposta su come petrelintide possa differenziarsi in un mercato affollato, con i risultati delle prossime sperimentazioni che saranno cruciali per il suo successo.