Gli Stati Uniti hanno imposto tariffe del 50% su una varietà di beni canadesi, spingendo il Canada a rispondere con tariffe per 20 miliardi di dollari su oltre 700 prodotti statunitensi, a partire dall'8 settembre. Questo conflitto commerciale è destinato a creare volatilità nei bilanci aziendali e nei prezzi delle azioni.
In particolare, le azioni di acciaio e materiali hanno registrato un breve aumento dopo l'annuncio, con l'ETF VanEck Steel (SLX) in crescita dell'1,6% nel primo giorno di notizie, mentre il State Street Materials Select Sector SPDR (XLB) ha raggiunto un massimo storico.
Tuttavia, questi guadagni non sono stati sostenuti, poiché entrambi gli ETF hanno chiuso la settimana in territorio negativo, nonostante le performance da inizio anno mostrino un aumento del 28% per SLX e del 18% per XLB.
Gli analisti come Atsi Sheth di Moody's evidenziano l'incertezza riguardo a quali settori beneficeranno delle tariffe, notando in particolare che l'industria automobilistica, che dipende fortemente dalle catene di approvvigionamento transfrontaliere, potrebbe affrontare sfide significative.
Gli esperti suggeriscono che, mentre le aziende siderurgiche statunitensi potrebbero trarre vantaggio dalle tariffe, l'impatto complessivo sul settore automobilistico potrebbe essere dannoso. La complessità delle catene di approvvigionamento significa che le aziende stanno già adattando le proprie strategie di approvvigionamento per mitigare i rischi associati alle tariffe.
Melissa Irmen dell'Associazione Nazionale delle Zone di Commercio Estero indica che l'incertezza porterà a cambiamenti permanenti nella gestione delle catene di approvvigionamento.
Mentre le aziende affrontano queste sfide, le reazioni iniziali del mercato potrebbero non riflettere i risultati a lungo termine, sottolineando la necessità di cautela tra gli investitori riguardo alla sostenibilità di eventuali guadagni a breve termine nel settore dei metalli.