Axiom Biosciences, un'azienda biotech con sede a San Diego, sta adottando un approccio contrarian optando per un'offerta pubblica iniziale (IPO) a Hong Kong piuttosto che nel tradizionale mercato statunitense.
Questa decisione è guidata dal desiderio di connettersi con investitori biotech sofisticati e partner clinici in Asia, oltre a navigare in un clima di raccolta fondi più difficile negli Stati Uniti.
Remo Moomiaie-Qajar, CEO dell'azienda, ha sottolineato che mentre gli Stati Uniti rimangono un leader nella scienza fondamentale, gli standard di quotazione più rigorosi di Hong Kong e le recenti riforme lo hanno reso un luogo attraente per le aziende biotech. L'Hang Seng Biotech Index ha sovraperformato gli indici statunitensi, riflettendo un crescente interesse per il settore.
La strategia di Axiom si allinea anche a una tendenza più ampia di aziende biotech cinesi che si quotano a Hong Kong, poiché la base di investitori della regione si espande e offre valutazioni più basse rispetto al Nasdaq. Tuttavia, gli investitori locali spesso preferiscono aziende con collegamenti alla Cina, il che potrebbe influenzare il successo di Axiom.
Si prevede comunque che il mercato statunitense vedrà un forte afflusso di IPO biotech, ma la mossa di Axiom sottolinea le dinamiche in cambiamento nel finanziamento biotech globale, in particolare mentre la Cina migliora le proprie capacità nello sviluppo di farmaci.
Axiom sta anche sviluppando una terapia per gravi lesioni cerebrali nei neonati, sottolineando l'urgenza di avanzare con le sperimentazioni cliniche in Asia. Questo cambiamento strategico potrebbe riflettere un crescente riconoscimento del potenziale di Hong Kong come hub biotech, anche se gli Stati Uniti mantengono il loro status di profonda riserva di capitale per l'industria.