Sabato, centinaia di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza in tutta la Francia, con il Ministero dell'Interno che ha riportato 410.000 partecipanti, mentre i sindacati hanno affermato che il numero era il doppio. La manifestazione principale a Parigi ha visto circa 110.000 manifestanti protestare contro l'aumento dei costi della vita e l'ineguaglianza sociale.
Tuttavia, la situazione è degenerata dopo la manifestazione, portando a scontri tra la polizia antisommossa e gruppi di giovani a Parigi e Marsiglia, con la polizia che ha utilizzato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. L'agitazione, che dura da un mese, ha provocato una significativa risposta di sicurezza, con 70.000 poliziotti dispiegati, 10.000 in più rispetto alla settimana precedente.
Questa agitazione ha non solo influenzato la sicurezza pubblica, ma ha anche portato alla chiusura di attività commerciali e danni, poiché molti rivenditori hanno scelto di chiudere a causa della mancanza di clienti e del rischio di violenza. Le proteste hanno innescato manifestazioni simili nei paesi vicini, indicando un malcontento regionale più ampio.
I leader politici, incluso il leader di sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon, hanno criticato la gestione della situazione da parte del governo e avvertito che le proteste potrebbero continuare fino a quando il Presidente Emmanuel Macron non affronterà le questioni economiche sottostanti.
L'agitazione rappresenta un rischio per la fiducia degli investitori, soprattutto considerando le crescenti preoccupazioni per il debito della Francia e il potenziale di instabilità continua nella regione.