L'Ucraina ha intensificato la sua strategia militare prendendo di mira Wildberries, spesso considerato l'equivalente russo di Amazon. Questo segna un cambiamento notevole rispetto ai precedenti attacchi focalizzati sulle infrastrutture energetiche, poiché Kiev mira a interrompere le catene di approvvigionamento e aumentare la pressione finanziaria sulle imprese e le banche russe.
Dopo gli attacchi con droni su diverse strutture industriali, Wildberries ha evacuato un magazzino a Ryazan. I rapporti indicano che il governo russo potrebbe dover supportare Wildberries, con la banca statale controllata VTB prevista per assistere.
Gli analisti, tra cui Natalya Kovaleva di Chatham House, evidenziano che la guerra in corso ha già causato significative interruzioni alle imprese russe, comprese fratture nelle catene di approvvigionamento e aumento dei costi operativi a causa delle sanzioni e dell'inflazione.
La speranza è che aumentando i costi della guerra per le imprese russe, il dissenso interno contro Putin possa crescere, portando potenzialmente a negoziati. Tuttavia, l'efficacia di questa strategia rimane incerta, poiché le élite russe sembrano sempre più dipendenti dal Cremlino.
Inoltre, si riporta che l'economia russa è in stallo, con una crescita zero prevista per l'anno, e la produzione industriale, compreso il settore della difesa, ha subito una contrazione. Questa vulnerabilità potrebbe essere aggravata da potenziali nuove sanzioni statunitensi, in particolare alla luce dei conflitti intrecciati che coinvolgono l'Iran.
In generale, l'approccio mirato dell'Ucraina contro Wildberries potrebbe rappresentare un punto cruciale nelle dinamiche economiche del conflitto in corso.