Il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni, con effetto immediato, a seguito di una significativa pressione da parte dei parlamentari laburisti e di risultati deludenti nelle elezioni locali.
La sua partenza apre la strada a una competizione per la leadership, con l'ex sindaco di Greater Manchester Andy Burnham che emerge come potenziale successore dopo una recente vittoria in un'elezione suppletiva.
La leadership di Starmer ha visto il Labour ottenere una sostanziale maggioranza parlamentare nel 2024, ma il dissenso interno riguardo alle politiche fiscali e alle riforme del welfare ha contribuito alla sua decisione di dimettersi. La sterlina è scesa dello 0,19% rispetto al dollaro a $1,3207, mentre i rendimenti dei titoli di stato britannici a 10 anni sono rimasti stabili al 4,8452%.
Un sondaggio Ipsos ha indicato che il 52% del pubblico credeva che Starmer dovesse dimettersi, riflettendo un crescente malcontento. Kallum Pickering, capo economista di Peel Hunt, ha osservato che, sebbene il Regno Unito abbia fatto progressi sotto Starmer, deve ancora affrontare alti costi di indebitamento e inflazione rispetto ad altre nazioni del G7.
Il mercato è ora incaricato di valutare le implicazioni di un potenziale governo Burnham, che potrebbe ulteriormente influenzare il sentimento economico e le strategie di investimento.