La National Oil Company di Abu Dhabi (ADNOC) ha riportato che una delle sue navi è stata colpita da un missile mentre navigava nello Stretto di Hormuz, un passaggio critico per le spedizioni di petrolio a livello globale. Fortunatamente, non ci sono stati feriti e la situazione è stata rapidamente controllata.
Questo incidente si verifica amid l'aumento delle tensioni, poiché l'esercito iraniano ha indicato che lo stretto rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non soddisferanno le loro condizioni. Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato l'attacco, sottolineando la gravità della situazione.
Lo Stretto di Hormuz ha visto una significativa riduzione del traffico navale, in calo del 33% recentemente, poiché molte navi stanno optando per rotte alternative.
I prezzi del petrolio hanno reagito a questi sviluppi, con il Brent che è aumentato di oltre l'1% a 83,55 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate degli Stati Uniti ha guadagnato circa l'1% per chiudere a 78,18 dollari al barile.
Il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran, caratterizzato da attacchi missilistici e droni, rappresenta una minaccia per le infrastrutture energetiche regionali e le rotte marittime, sollevando preoccupazioni riguardo a future interruzioni dell'offerta e pressioni inflazionistiche sui mercati globali.