Martedì, i futures del West Texas Intermediate degli Stati Uniti sono aumentati del 2,7% a 84,36 dollari al barile, mentre il Brent è aumentato del 2,53% a 89,94 dollari al barile, segnando i loro livelli più alti di questo mese.
L'aumento dei prezzi del petrolio avviene in un contesto di aspettative ridotte per un accordo globale tra Stati Uniti e Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz, una rotta di navigazione vitale per il petrolio.
La recente decisione dell'amministrazione Trump di estendere una sospensione di una legge sul trasporto, che limita il trasporto di merci tra i porti statunitensi a navi americane, ha ulteriormente complicato la situazione. Questa sospensione ora si applica solo alle navi che trasportano specifiche risorse energetiche.
Inoltre, le scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti sono scese ai livelli più bassi in oltre 40 anni, intensificando le preoccupazioni sull'offerta.
Gli analisti di ING hanno osservato che il mercato petrolifero è altamente reattivo alle notizie, con i sentimenti attuali che suggeriscono che qualsiasi potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran rimane lontano, il che potrebbe portare a una continua pressione al rialzo sui prezzi del petrolio.