L'esercito statunitense continua gli attacchi contro l'Iran per la nona notte consecutiva amid l'aumento delle vittime

07/19/2026, 06:31 PM politics announcement energy

L'esercito statunitense ha avviato una nona notte consecutiva di attacchi contro l'Iran, mirando alle sue capacità militari che minacciano la navigazione commerciale nello strategicamente vitale Stretto di Hormuz. Questa escalation segue una serie di attacchi iniziati il 28 febbraio, quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato operazioni contro l'Iran.

A causa delle rinnovate ostilità, i futures del petrolio Brent sono aumentati di quasi il 3% a circa 90,7 dollari al barile, mentre i futures WTI statunitensi sono saliti del 2,5% a 84,6 dollari. Il conflitto ha portato a significative vittime, con 17 militari statunitensi riportati uccisi e le autorità iraniane che affermano almeno 50 fatalità tra le loro fila.

La situazione è ulteriormente complicata dall'ambiguità di un memorandum d'intesa raggiunto a giugno, che non è riuscito a prevenire l'attuale escalation. Gli attacchi statunitensi si sono ampliati per includere infrastrutture civili, sollevando timori di un conflitto più ampio.

Il traffico marittimo attraverso lo Stretto è rallentato, sebbene funzionari statunitensi sostengano che circa due terzi del traffico petrolifero pre-conflitto siano ancora operativi. Il Segretario all'Energia Chris Wright ha sottolineato che i rapporti sul traffico marittimo interrotto sono esagerati, indicando che circa 14 milioni di barili al giorno continuano a transitare nel punto critico.

Questo conflitto in corso e le sue implicazioni per l'offerta di petrolio sono cruciali per gli investitori da monitorare poiché potrebbero influenzare significativamente le condizioni di mercato.

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