Michael DeSombre, sottosegretario di Stato statunitense per gli affari dell'Asia orientale e del Pacifico, ha espresso in un'intervista a CNBC che il rischio percepito di conflitto attraverso lo Stretto di Taiwan è gonfiato. Ha sottolineato che sia gli Stati Uniti che la Cina preferiscono evitare il conflitto e che una deterrenza credibile è essenziale per mantenere la stabilità.
Nonostante la prontezza militare della Cina riguardo a Taiwan, DeSombre crede che il presidente Xi Jinping sia un attore razionale che comprende le sostanziali conseguenze di un'azione militare.
Gli Stati Uniti sono stati cauti con le vendite di armi a Taiwan, trattenendo recentemente un pacchetto da 14 miliardi di dollari dopo che un precedente accordo da 11 miliardi di dollari aveva suscitato una forte reazione da Pechino.
Le dinamiche geopolitiche sono ulteriormente complicate dalle manovre militari della Cina vicino a Taiwan e dai suoi tentativi di influenzare il panorama politico di Taiwan in vista delle elezioni presidenziali del 2028.
Il ruolo critico di Taiwan nella produzione globale di semiconduttori, in particolare attraverso TSMC, aggiunge un ulteriore livello di importanza alla situazione, poiché gli Stati Uniti cercano di rafforzare le proprie capacità di produzione di chip domestici.