Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) sta aumentando il suo investimento nella sua struttura produttiva in Arizona di ulteriori 100 miliardi di dollari, portando il suo impegno totale a 265 miliardi di dollari.
Questa mossa è guidata da una robusta domanda di semiconduttori, in particolare nel settore dell'AI, che il CFO di TSMC, Wendell Huang, descrive come una 'mega tendenza di domanda pluriennale.' L'azienda ha rivisto le sue previsioni di spesa in conto capitale per l'intero anno tra i 60 miliardi e i 64 miliardi di dollari, indicando un forte impegno ad espandere le sue capacità produttive.
TSMC sta ottimizzando i suoi processi produttivi, inclusa la transizione dalla tecnologia a 5 nanometri a quella a 3 nanometri, che consente chip più potenti ed efficienti. La prima fase dell'espansione negli Stati Uniti, che utilizza la tecnologia a 4 nanometri, è già operativa, e Huang prevede ulteriori crescita nei prossimi trimestri.
Nonostante i costi di costruzione più elevati negli Stati Uniti rispetto a Taiwan, Huang crede che questa espansione avrà alla fine benefici per l'ecosistema dei semiconduttori statunitensi. Le azioni di TSMC hanno visto fluttuazioni, con un recente aumento dell'1% dopo i rapporti sugli utili, anche se hanno subito un calo del 7% in un giorno di negoziazione successivo.
Huang ha sottolineato che l'attenzione di TSMC rimane sui fondamentali aziendali, nonostante le pressioni esterne del mercato e le sfide normative, in particolare riguardo alle sue operazioni in Cina, che rappresentano circa l'8% delle sue entrate.
Le iniziative strategiche dell'azienda, inclusa una joint venture con Sony per i sensori di immagine, mirano a favorire la crescita a lungo termine nelle tecnologie specialistiche.