Il 21 agosto 2026, il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti permetteranno l'importazione di fino a 300.000 tonnellate metriche di carne macinata nei prossimi tre mesi senza incorrere in tariffe oltre quota.
Questa decisione fa parte di uno sforzo per abbattere i prezzi della carne macinata del 25% rispetto ai tassi di mercato attuali, sebbene le specifiche aziende coinvolte in questo impegno sui prezzi non siano state divulgate.
Gli Stati Uniti impongono tipicamente tariffe sulle importazioni di carne che superano una certa quota, con una differenza significativa nei tassi tariffari: 4,4 centesimi per chilogrammo per le importazioni sotto quota rispetto al 26,4% per quelle superiori.
La American Farm Bureau Federation ha evidenziato che questa differenza tariffaria può portare a costi superiori a $1,80 per chilogrammo per carne valutata intorno a $7 per chilogrammo.
Il contesto di questo annuncio include l'aumento dei prezzi della carne negli Stati Uniti, attribuito a un ridotto allevamento di bestiame a causa della siccità, dei costi elevati dei mangimi e della liquidazione del bestiame.
L'iniziativa di Trump sembra essere una risposta strategica alle preoccupazioni tra i repubblicani riguardo all'accessibilità del cibo che influisce sul sentimento degli elettori in vista delle prossime elezioni congressuali.
La National Cattlemen's Beef Association è stata contattata per commenti su questo sviluppo, che potrebbe rimodellare le aspettative di mercato e il comportamento dei consumatori nel settore della carne.